Lapislazzuli
Il lapislazzuli è una di quelle pietre che esistono da sempre — gli antichi egizi lo macinavan per farne ombretto, i pittori medievali lo usavano per ottenere il blu oltremare, e i praticanti spirituali ci lavorano da millenni.
Lapislazzuli
Il lapislazzuli è sempre stato associato alla verità — non quella comoda, ma quella che ti cambia davvero il modo di vedere le cose. Il blu intenso viene dalla lazurite, i puntini dorati sono pirite, ed è anche per questo che storicamente è stato collegato alla regalità e alla conoscenza divina nelle culture egizia, sumera e persiana.
Rispetto alla sodalite, che è più raccolta e calmante, il lapislazzuli spinge verso l'esterno — verso la chiarezza e l'espressione, non verso la riflessione silenziosa. Si colloca all'incrocio tra il chakra della gola e quello del terzo occhio, una combinazione abbastanza specifica: non vedi solo le cose più chiaramente, sei anche spinto a dirle ad alta voce.
Proprietà curative
A livello fisico, il lapislazzuli ha una lunga storia di utilizzo in cristalloterapia per tutto ciò che riguarda la gola, le corde vocali e le vie respiratorie superiori — emicranie, problemi ai sinus, squilibri alla tiroide. Il legame con il terzo occhio lo rende utile anche per i mal di testa che si sentono dietro gli occhi o con sensazione di pressione.
Per questo alcuni praticanti lo appoggiano direttamente sulla fronte durante le sessioni. È anche uno dei cristalli che torna spesso nel lavoro sul sistema nervoso — non come sedativo, come potrebbe fare l'ametista, ma nel senso che aiuta il corpo a smettere di stare costantemente in allerta.
Benefici emotivi
Dove il lapislazzuli si guadagna davvero la sua reputazione è nell'effetto che ha sulla comunicazione e sull'onestà con se stessi. Chi fatica a dire quello che pensa davvero — per paura, per abitudine, o perché non riesce a trovare le parole — spesso nota che lavorare con questa pietra sposta qualcosa.
Non è che ti rende più coraggioso in senso stretto; è più che rende sempre meno tollerabile il divario tra quello che pensi e quello che dici. All'inizio può essere scomodo. Tende anche a portare a galla cose che stavi evitando di affrontare, il che è utile ma non sempre piacevole. Nel tempo, però, quel tipo di onestà tende a ridurre l'ansia di fondo che si accumula quando porti cose irrisolte.
Connessione zodiacale
Il lapislazzuli è associato principalmente al Sagittario e alla Bilancia. Per il Sagittario, il legame passa attraverso Giove — il lapislazzuli amplifica quella spinta naturale verso la verità e il pensiero d'insieme, aiutando allo stesso tempo il Sagittario a finire un pensiero prima di passare al successivo. Il legame con la Bilancia passa invece da Venere e dal chakra della gola: la Bilancia spesso sa benissimo cosa pensa, ma fatica a dirlo in modo diretto, e il lapislazzuli tende a sciogliere proprio quel blocco.
Anche il Toro ha un'affinità con questa pietra, sempre attraverso Venere, soprattutto sul piano dell'espressione creativa e nel trovare le parole per cose difficili da articolare. Chi ha forti posizioni dell'Acquario a volte si orienta verso il lapislazzuli, in particolare se lavora con il terzo occhio o si occupa di ricerca intellettuale o visionaria.
Come usare questo cristallo
- 1Indossala come collana, vicino alla gola.
- 2Sdraiati e appoggiala sulla fronte per 10-15 minuti.
- 3Tienila a portata di mano prima di scrivere sul diario.
- 4Mettila sul comodino, non sotto il cuscino.
- 5Puliscila con il suono o al chiaro di luna, non con l'acqua.


